POLIZZE DORMIENTI: APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI IL “DECRETO INCENTIVI”

L’art. 2 comma 4 del ddl C. 3350 disciplina le c.d. “polizze dormienti”... (Fonte: Assinews)

Giovedì 6 maggio è stato approvato dalla Camera dei Deputati il ddl C. 3350 di conversione in legge del D.L. 40/2010 recante disposizioni tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali e destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi in particolari settori. L’art. 2 comma 4 del ddl C. 3350 disciplina le c.d. “polizze dormienti”, ossia quelle polizze assicurative scadute senza che i beneficiari si siano attivati entro i termini di prescrizione, per incassare quanto loro dovuto. Ricordiamo che l’art. 1 co. 345 della L. 266/2005 ha attribuito ad un fondo pubblico gli importi dei c.d. conti dormienti (rapporti che non risultino movimentati dalla clientela per un periodo di dieci anni).

Con l’art. 3 D.L. 134/2008 (convertito dalla L. 166/2008), la normativa è stata modificata per renderla applicabile anche ai contratti di assicurazione sulla vita. La disciplina prevede che il diritto di credito del beneficiario di una polizza vita, una volta prescritto, venga attribuito al Fondo di Garanzia per le vittime di frodi finanziarie presso il Ministero dell’Economia.Contestualmente, il termine di prescrizione previsto dall’art. 2952 cod. civ. è stato elevato da uno a due anni. Il legislatore ha inoltre previsto la retroattività della norma a partire dal 1/1/2006 senza considerare che l’intervenuta prescrizione aveva già comportato l’estinzione del diritto. Ma soprattutto, non si è considerata, la diffusa prassi delle imprese assicuratrici di non opporre la prescrizione breve ai clienti. Tale prassi, oltre che nelle raccomandazioni espresse dall’ISVAP, trovava riscontro anche in specifiche previsioni contrattuali (es. i contratti di “Poste Vita spa” prevedevano la rinuncia alla prescrizione e la possibilità di incassare le somme frutto di eredità fino a dieci anni dalla morte del titolare).

Dopo le forti pressioni delle associazioni dei consumatori, l’art 2 comma 4 del ddl elimina ora la retroattività della disciplina, facendo tuttavia salvi i versamenti già intervenuti in favore del fondo (finora è stato effettuato un unico versamento a maggio del 2009). L’Ania, attraverso l’audizione del suo Presidente, Fabio Cerchiai, avvenuta il 15/04 alla Camera dei Deputati, davanti alle Commissioni riunite VI (Finanze e Tesoro) e X (Attività produttive), pur apprezzando il passo avanti compiuto con l’art. 2 del citato ddl, ha richiesto, vista anche la modestia degli importi finora versati, di stabilire che il fondo debba restituire ai beneficiari delle polizze che ne facciano richiesta quanto ricevuto a suo tempo sulla base dei crediti assicurativi prescritti nel periodo di retroattività della disciplina. Il disegno passa ora all’esame del Senato (S. 2165) ove è stato assegnato alle Commissioni riunite VI (Finanze e tesoro) e X (Industria, commercio, turismo) in sede referente.

Autore: Romina Parodi