Diritto di recesso

 

Recedere da un contratto è facoltà legittima di ogni consumatore. Ciascuno di noi può decidere, in tutta libertà, di depositare i propri risparmi presso un altro istituto bancario, cambiare compagnia assicurativa o, più semplicemente, cambiare gestore telefonico; tutto questo è possibile senza incorrere in spese aggiuntive o in lungaggini burocratiche. Basta solo rispettare le norme riguardanti i termini di preavviso di disdetta, diversi a seconda della tipologia di contratto, e le modalità attraverso cui far valere il proprio diritto di recesso.

Questa prassi, ormai sempre più diffusa, anche grazie alla vastità dell’offerta presente in ogni settore, ed è stata ulteriormente consolidata, dal punto di vista normativo, dalla cosiddetta “legge Bersani”, la legge n.40 del 2007, che ha fatto sì che l’Italia si attestasse al secondo posto in Europa nella graduatoria concernente il tasso di abbandono o cambiamento nei contratti. Intensa e forte è l’attività, in tale ambito, dell’Antitrust, che, nel biennio 2007/2008, ha stabilito sanzioni per oltre 12 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette.

Non è raro, infatti, il caso in cui il consumatore sia poco informato sui propri diritti o il caso in cui le società pongano in essere strategie di retention che rendano meno fluido e sintetico il procedimento, ponendo a carico del consumatore spese aggiuntive e del tutto ingiustificate, ponendo così dei seri ostacoli all’esercizio del diritto di recesso.

 

La polizza di assicurazione

 

I contratti di assicurazione prevedono, in genere, la tacita proroga, cioè il rinnovo automatico della copertura in mancanza di un’espressa comunicazione, da parte di entrambi i contraenti, di voler porre fine a tale contratto. I termini entro i quali tale comunicazione deve avvenire variano a seconda dei rami assicurativi e in base a precise situazioni.

Per i rami danni, la legge 40/07 aveva introdotto la facoltà, per il contraente, di recedere ad ogni scadenza annuale con un preavviso di 60 giorni e senza oneri per le polizze pluriennali; per i contratti conclusi prima di tale data la legge 99/09 all’art.21 commi 3 e 4 prevede la possibilità di stipulare contratti di durata pluriennale a condizione che venga riconosciuta all’assicurato “una riduzione del premio rispetto a quello previsto per la stessa copertura dal contratto annuale”.

Perciò se il contratto supera i cinque anni, l’assicurato può disdirlo, decorsi i cinque anni, con un preavviso di 60 giorni e con effetto dalla fine dell’anno in corso. Tali contratti sono, quindi, rescindibili al termine del quinto anno e a fronte di uno sconto.

Altro caso è quello derivante dal verificarsi un sinistro. In tal caso si riconosce sia all’assicurato che all’assicuratore la facoltà di recesso con preavviso di 30 giorni da realizzarsi tramite raccomandata a/r. Se il recesso è esercitato dall’ assicuratore, spetta all’assicurato il rimborso della parte del premio, al netto dell’imposta, relativo al periodo di copertura restante.

Per le RCA, invece, trattandosi di polizze obbligatorie, il diritto di recesso è regolato dall’art.172 del codice delle assicurazioni private, e prevede che la richiesta di recesso avvenga tramite mezzo fax o raccomandata entro 15 giorni prima della data di scadenza del contratto. Non è previsto alcun termine utile nel caso in cui l’assicuratore imponga un aumento del premio della polizza superiore al tasso programmato di inflazione. In tal caso la richiesta deve pervenire alla controparte semplicemente tramite raccomandata a/r o tramite fax o, ancor più semplicemente, consegnata a mano alla sede della società di assicurazione o all’intermediario presso il quale si è stipulata la polizza. La copertura cesserà alla data di scadenza del contratto. A tali norme sono previste deroghe, ma solo se maggiormente favorevoli per l’assicurato. Da un contratto istitutivo di una polizza vita, di durata superiore ai sei mesi, si può recedere entro 30 giorni dal momento in cui l’assicurato viene a conoscenza della conclusione del contratto. L’impresa assicuratrice, a sua volta, dovrà rimborsare all’assicurato, nel termine di 30 giorni da tale comunicazione, il premio pagato al netto della parte relativa all’arco temporale in cui la polizza è stata prestata. All’assicuratore spettano le spese inerenti all’emissione del contratto, ma solo se espressamente menzionate nel contratto.

 

ASSICURAZIONI

TERMINI PREAVVISO

MODALITA’

EFFETTI

ONERI

RAMI DANNI (ANNUALI)

Previsti dal contratto

Raccomandata a/r

Premio pagato fino a scadenza

Costo raccomandata

RAMI DANNI (PLURIENNALI)

Scadenza prevista dal contratto dopo 5 anni 60 giorni dalla scadenza annuale

Raccomandata a/r

Pagamento premio annualità in corso

Costo raccomandata

RAMI DANNI (SINISTRI)

30 giorni dopo la definizione o il rifiuto indennizzo

Raccomandata a/r

Pagamento annualità in corso

Costo raccomandata

RC AUTO

15 giorni prima della scadenza

Raccomandata a/r

Pagamento premio annualità in corso

Costo raccomandata

RC AUTO(PREMIO OLTRE INFLAZIONE)

Fino a scadenza

Raccomandata a/r o fax o consegna a mano

Premio annualità in scadenza pagato

Costo raccomandata

POLIZZE VITA

Entro 30 giorni dalla stipula

Raccomandata a/r

Rimborso del premio pagato al netto del periodo coperto

Costo raccomandata + spese emissione contratto